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Paolo Paradiso Two colours atmosphere, 2014 olio su tela 100x70 (part.)      
                                                                                             

 

 

 

 

 

                
 
GALLERIA PONTE ROSSO
 20121 - Milano via Brera 2
 Tel./Fax 02/86461053
  E-mail:ponterosso@ponterosso.com
 Corrispondenza: via Monte di Pietà 1/A
  Orario di apertura: 10-12.30  /  15.30-19
 
Chiusura: domenica  e lunedì

                    
PAOLO PARADISO
My favourite EX • POsition



Dal 21 maggio al 14 giugno 2015

Inaugurazione giovedì  21 maggio alle h 18

 Sono esposti trenta nuovi dipinti (alcuni di grande formato) dedicati all'America degli anni cinquanta (in particolare a New York) realizzati dall'artista in quest'ultimo periodo. L'artista sarà presente all'inaugurazione e firmerà le copie del nuovo poster 2015.

Paolo Paradiso nasce a Milano. Intraprende studi di grafica pubblicitaria ma si dedica contemporaneamente alla pittura di cui è appassionato da sempre. Nel 1983 una svolta importanrte: decide di trasferirsi negli USA stabilendosi a Chicago. Durante gli anni trascorsi in America la pittura, mai abbandonata, diviene sempre più importante fino a diventare la sua attività prevalente. Nel 2003 espone la sua produzione americana alla Michael H. Lord Gallery di Chicago. Dal 2004 ritorna a Milano, dove attualmente risiede. Nello stesso anno partecipa al Premio di Pittura Carlo Dalla Zorza indetto dalla Galleria Ponte Rosso e ottiene il I Premio. Dal 2005 ha esposto alla Ponte Rosso in otto mostre personali con presentazioni in catalogo di Carlo Adelio Galimberti, Elena Pontiggia e Flaminio Gualdoni, fino all'attuale My favourite EX.POsition.

Ha scritto di lui FLAMINIO GUALDONI (presentazione in catalogo, febbraio 2010):

"(...) Le serie pittoriche di Paradiso raccontano la stessa città che, nel 1929, veniva scolpita dalle parole di Bernard Fay, storico francese grande amico di Gertrude Stein: New York "ci sovrasta con la sua magnificenza incongrua, il suo potere e la sua voluttuosità", con "linee rette ovunque, orizzontali e verticali" che creano "una città di rettangoli, dura e brillante, il centro di una vita intensa che essa espande in ogni direzione": è insieme "abietta e opulenta", ma è l'unico luogo del mondo capace di ricostruirsi ogni volta di nuovo, di essere e sapersi veramente moderna. Paradiso è innamorato di quell'immagine, di quelle immagini, tanto da proiettarvi, in una scelta di vita affatto particolare, le proprie stesse scelte ed esperienze biografiche. (…)
                                                              

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